+33140286040 Chiamata gratuita
ORO IN EURO DOPO LA BCE: IL PESO DEL RISCHIO DI CAMBIO
Il 11/09/2026 13:00 da La rédaction Godot & Fils

La decisione della Banca centrale europea (BCE) del 10 settembre 2026 non riguarda solo i tassi di interesse. Per l’investitore francese esposto all’oro, essa riporta in primo piano anche il mercato dei cambi. La BCE ha aumentato il tasso di deposito di 25 punti base, portandolo al 2,50%, per la seconda volta quest'anno. Allo stesso tempo, l'euro ha perso terreno rispetto al dollaro e l'oro ha chiuso la settimana sotto pressione.

Questo scenario solleva una domanda fondamentale: per un investitore che acquista oro in euro, il rischio di cambio è ormai determinante quanto quello legato al prezzo dell’oncia?

La risposta è sì, almeno nel breve e medio termine. Infatti, il rendimento dell’oro in euro dipende da due variabili: il prezzo dell’oncia in dollari e il tasso di cambio EUR/USD.

Cosa c'è da sapere sull'articolo:

La BCE ha aumentato i tassi di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,50%, in un contesto di inflazione persistente.

  • Per un investitore francese, il prezzo dell’oro dipende dal valore dell’oncia in dollari e dal cambio EUR/USD.
  • Oro in euro = quotazione in dollari ÷ EUR/USD.
  • Un euro più debole può sostenere l'oro nonostante un calo in dollari.
  • Un euro più forte può, al contrario, ridurre, o addirittura annullare, la sua performance.
  • Un rialzo del 5% dell’oro può quindi azzerarsi in euro.
  • Dopo la BCE, il cambio EUR/USD merita la stessa attenzione dell’oncia.
  • È necessario seguire l'oro, l'euro, la Fed e la BCE

 

La BCE inasprisce il tono di fronte allo shock inflazionistico

La BCE ha deciso di aumentare il tasso sui depositi dal 2,25% al 2,50%, il tasso di rifinanziamento dal 2,40% al 2,65% e il tasso di prestito marginale dal 2,65% al 2,90%. La banca centrale giustifica questa decisione con la ripresa dell’inflazione, in gran parte alimentata dallo shock energetico legato alle tensioni geopolitiche.

Le nuove proiezioni evidenziano la portata del problema: la BCE prevede ora un’inflazione media del 3,0% nel 2026, del 2,5% nel 2027 e del 2,1% nel 2028. Allo stesso tempo, ha rivisto al rialzo le sue previsioni di crescita allo 0,9% nel 2026 e all’1,4% nel 2027.

La decisione ha sorpreso anche per il suo carattere relativamente restrittivo. I rendimenti obbligazionari europei hanno registrato un forte aumento dopo l’annuncio, poiché i mercati hanno scontato maggiormente i rischi di ulteriori aumenti dei tassi.

Per l’oro, il meccanismo è duplice. Tassi più elevati possono rendere gli investimenti obbligazionari più attraenti rispetto a un’attività che non produce interessi. Ma una BCE più restrittiva può anche modificare il valore dell’euro rispetto al dollaro. Ed è proprio questo secondo effetto a interessare particolarmente il risparmiatore francese.

 

L’oro in dollari: la cifra non basta più

L’oro è quotato a livello internazionale in dollari. Per conoscerne il valore in euro, occorre quindi effettuare una conversione:

Oro in euro = quotazione dell’oro in dollari ÷ EUR/USD.

Il 10 settembre, il tasso di riferimento dell’euro pubblicato dalla BCE era di 1,1616 dollari per un euro.

L’11 settembre, Reuters riportava un prezzo spot dell’oro intorno ai 4.351,97 dollari l’oncia, dopo un calo settimanale di circa il 2%.

A questo tasso di cambio, un’oncia vale quindi circa:

4.351,97 ÷ 1,1616 = 3.746,53 euro.

È questo prezzo in euro che conta realmente per un investitore francese non coperto dal rischio di cambio.

 

Quando il dollaro attutisce il calo dell’oro

La seduta successiva alla decisione della BCE ne fornisce proprio un esempio concreto. Dopo l’annuncio, l’euro ha perso circa lo 0,3% scendendo a 1,159 dollari, mentre i mercati obbligazionari europei hanno reagito con forza.

Per un francese, un calo dell’euro rispetto al dollaro può attenuare un calo dell’oro espresso in dollari.

Immaginiamo che un'oncia passi da 4.400 a 4.312 dollari, ovvero un calo del 2%. Se, parallelamente, il cambio EUR/USD passa da 1,16 a 1,13, il valore in euro varia da:

prima: 4.400 / 1,16 = 3.793 €; dopo: 4.312 / 1,13 = 3.816 €.

L'oro perde il 2% in dollari, ma guadagna circa lo 0,6% in euro.

 

Il dollaro svolge quindi in questo caso il ruolo di ammortizzatore.

Al contrario, l'euro può annullare il rialzo dell'oro

Il fenomeno funziona anche nell'altro senso.

Supponiamo che l'oro registri un aumento del 5% in dollari, passando da 4.000 a 4.200 dollari l'oncia. Se, contemporaneamente, l’euro si apprezza del 5% rispetto al dollaro, il cambio EUR/USD passa da 1,16 a 1,218.

Il prezzo iniziale è:

4.000 / 1,16 = 3.448 €

Il nuovo prezzo diventa:

4.200 / 1,1218 = 3.448 €

Risultato: +5% per l’oro in dollari, ma praticamente 0% per l’investitore francese.

Il tasso di cambio ha quindi neutralizzato interamente l'aumento del valore dell'oncia.

 

E se i due mercati si muovessero nella stessa direzione?

Il rischio diventa ancora più evidente quando l’oro e il dollaro giocano contro l’investitore europeo.

Ipotizziamo un aumento del 5% dell’oro in dollari, ma un apprezzamento del 3% dell’euro. Il rendimento in euro non è del 5%, ma di circa:

(1,05 / 1,03) - 1 = +1,94%.

Quasi 3,1 punti di rendimento vanno quindi persi a causa dell’effetto di cambio.

Al contrario, un calo del 3% del prezzo dell’oro può essere quasi interamente neutralizzato se il dollaro si apprezza sufficientemente rispetto all’euro.

 

Perché la Fed sta diventando importante quanto la BCE

La vera sfida per l’oro in euro non si limita quindi a Francoforte. Si gioca anche a Washington.

Reuters sottolinea che i mercati stanno ora monitorando con particolare attenzione i dati sull’inflazione statunitensi e le prospettive della Federal Reserve. Tassi statunitensi più elevati possono sostenere il dollaro e pesare sull’oro in dollari, limitando al contempo il calo dell’oro quando viene convertito in euro.

È questo che rende l’analisi dell’oro in euro più complessa di una semplice lettura del grafico dell’oncia. L’investitore francese deve monitorare contemporaneamente XAU/USD, EUR/USD e le aspettative sui tassi della Fed e della BCE.

Allora, d’ora in poi bisogna prestare attenzione tanto all’euro quanto all’oro?

Sì, per un investitore francese non coperto sul cambio.

La decisione della BCE del 10 settembre lo dimostra chiaramente: l’aumento dei tassi ha contribuito a una forte reazione dei mercati obbligazionari, mentre l’euro si è indebolito rispetto al dollaro.

Ciò non significa che il cambio sia diventato più importante dei fondamentali dell’oro. I tassi reali, l’inflazione, gli acquisti delle banche centrali e i rischi geopolitici rimangono essenziali. Ma su un periodo di alcune settimane o di alcuni mesi, una variazione di diversi punti percentuali del cambio EUR/USD può essere sufficiente a trasformare radicalmente il rendimento di una posizione sull’oro.

Per il risparmiatore francese, quindi, l'indicatore giusto non è più semplicemente «il prezzo dell'oro». Bisogna guardare al prezzo dell'oro in euro.

Dopo la BCE, la domanda pertinente non è più solo: «Dove va l’oncia?»

Ma diventa: «Dove andrà l’oncia e dove andrà l’euro rispetto al dollaro?»

È dalla combinazione di questi due movimenti che dipende il rendimento reale dell’oro per un investitore in euro.


Da La rédaction Godot & Fils

Appassionati ed esperti nel campo della compravendita di metalli preziosi, mettiamo la nostra esperienza al vostro servizio per offrirvi analisi approfondite delle notizie finanziarie sull'oro e sull'argento. Spinti dal desiderio di fornirvi informazioni chiare, affidabili e pertinenti, ci assicuriamo che ogni contenuto sia preciso e conciso. Il nostro obiettivo è quello di aiutarvi a comprendere meglio le tendenze del mercato, in modo che possiate prendere decisioni informate sui vostri investimenti. Attraverso i nostri articoli, offriamo consigli pratici, decodifica dei principali eventi economici e analisi tecnica per massimizzare le vostre opportunità di investimento. Che siate principianti o investitori esperti, i nostri contenuti sono pensati per aiutarvi ad avere successo nei vostri investimenti in metalli preziosi. Seguiteci per non perdervi gli sviluppi del mercato e per beneficiare della visione di un esperto su oro, argento e sulle dinamiche economiche che ne determinano il valore.


Condividi questo articolo su
RIMANERE INFORMATI

Ricevere le ultime notizie iscrivendosi alla newsletter

NELLA STESSA CATEGORIA

paiement
pagamento sicuro
livraison
Spedizione sicura
prix
Trasparenza di prezzi

LA NOSTRA NEWSLETTER