
Per poco più di un secolo, l'oro ha occupato un posto unico nella finanza mondiale. A volte ancorato a un sistema monetario internazionale, a volte lasciato al libero gioco dei mercati, ha superato crisi economiche, guerre, inflazione record e rivoluzioni valutarie. Eppure il suo status di bene rifugio non ha mai vacillato.
Come è cambiato il prezzo dell'oro negli ultimi 100 anni, quali sono i fattori che ne hanno guidato le fluttuazioni e cosa possiamo dedurne per la strategia di investimento di oggi?
Questa analisi fornisce una panoramica completa e chiara, accessibile anche ai principianti, sul perché l'oro rimane un pilastro dei portafogli moderni.
SINTESI:
Per oltre un secolo, il prezzo dell'oro ha rispecchiato le tendenze economiche globali. Stabile fino al 1971 grazie al gold standard e a Bretton Woods, era fissato a 35 dollari l'oncia. La fine della convertibilità del dollaro ha segnato una svolta: l'oro è diventato un bene libero e il suo prezzo è esploso, raggiungendo gli 850 dollari nel 1980 sotto l'effetto dell'inflazione e delle crisi energetiche. Tra il 1980 e il 2000 si è mosso in modo più moderato, per poi iniziare a salire costantemente a partire dagli anni 2000, spinto dalle crisi finanziarie, dalla domanda asiatica e dalle politiche monetarie espansive.
Dal 2020, le tensioni geopolitiche, la crisi sanitaria e gli acquisti massicci da parte delle banche centrali hanno spinto l'oncia verso i massimi storici, superando i 4.000 dollari nel 2025.
Influenzato dai tassi d'interesse, dall'inflazione e dalla forza del dollaro, l'oro conferma il suo ruolo di bene rifugio da oltre 100 anni e la sua importanza in una strategia di asset diversificati.
1) Un secolo di cambiamenti: dal gold standard ai moderni mercati finanziari
La storia dei prezzi dell'oro nel XX e XXI secolo non può essere dissociata dagli sviluppi monetari globali. Per diversi decenni l'oro è stato al centro dei sistemi economici.
- 1925 - 1971: L'ERA DEL GOLD STANDARD
Fino ai primi anni Settanta, il prezzo dell'oro è stato relativamente stabile. Nel quadro di Bretton Woods, un'oncia era fissata a 35 dollari (circa 32 euro*), un'ancora monetaria globale. Le fluttuazioni erano praticamente inesistenti, perché l'oro non era ancora considerato un bene speculativo: era la garanzia ultima della moneta.
- 1971: LA ROTTURA DECISIVA
Il 15 agosto 1971 il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon pose fine alla convertibilità del dollaro in oro. Questa decisione sconvolse il mercato: l'oro divenne un bene libero, soggetto alla domanda e all'offerta.
Da quel momento il prezzo dell'oro esplode:
- 1971: 35 DOLLARI (32 EURO*)
- 1980: QUASI 850 DOLLARI (782 EURO*)
Questa impennata è dovuta all'inflazione degli anni '70, agli shock petroliferi e alla perdita di credibilità del dollaro.
- 1980 - 2000: UNA RELATIVA STABILIZZAZIONE
Per due decenni l'oro ha attraversato un periodo più tranquillo. Ha oscillato in media tra i 300 e i 450 dollari (276/414 euro*), mentre i mercati azionari dominavano e le banche centrali riducevano le loro riserve auree.
- 2000 - 2020 : LA NUOVA ETÀ DELL'ORO
L'oro entra in una fase toro quasi ininterrotta, trainata da :
- Globalizzazione,
- crisi finanziarie,
- Forte domanda asiatica,
- politiche monetarie espansive.
Come si può vedere qui sotto, il metallo giallo è passato da 280 dollari (258 euro*) a 1.800 dollari (1.656 euro*) in vent'anni.

Fonte Trading View, vista trimestrale
- 2020 - 2025: IL BOOM MODERNO
Crisi sanitaria, politiche monetarie massicce, tensioni geopolitiche: l'oro sta raggiungendo livelli storici, superando i 4.000 dollari (3.680 euro*) l'oncia in alcune sessioni del 2025.
La domanda delle banche centrali, in particolare della Cina, è uno dei principali motori.
TABELLA RIASSUNTIVA DEI PRINCIPALI MOVIMENTI DEL SECOLO :
| Decennio : | Livello medio approssimativo: | Conversione in euro* : | Fattori chiave: |
| 1920 - 1930 | 20 - 35$ | 18 - 32€ | Sistema aureo |
| 1930 - 1940 | 35$ | 32€ | Deflazione, Grande Depressione |
| 1940 -1970 | 35$ | 32€ | Bretton Woods, stabilità forzata |
| 1970 - 1980 | 35$ -> 850$ | 32 -> 782€ | Inflazione, fine di Bretton Woods |
| 1980 - 2000 | 300 - 450$ | 276 - 414€ | Inflazione in calo, mercati azionari forti |
| 2000 - 2010 | 280$ -> 1200$ | 258 -> 1104€ | Crisi finanziarie, mercati emergenti |
| 2010 - 2020 | 1200$ -> 2000$ | 1104 -> 1840€ | QE, tensioni globali |
| 2020 - 2025 | 1500$ -> 4000$ | 1380 -> 2680€ | Shock multipli, acquisti massicci delle banche centrali |
2) Fattori che hanno influenzato l'oro negli ultimi 100 anni
L'oro non si muove a caso: reagisce a variabili di ampia portata che ne evidenziano il ruolo strategico.
- TASSI DI INTERESSE :
Quando i tassi d'interesse scendono, l'oro diventa più attraente, poiché il suo rendimento nullo diventa relativo. Questo meccanismo è descritto in dettaglio nelle analisi dei fattori di influenza.
- INFLAZIONE:
L'oro è stato storicamente visto come un baluardo contro la perdita del potere d'acquisto. I periodi di alta inflazione (come negli anni '70) coincidono con i suoi più forti rialzi.
- CRISI ECONOMICHE E GEOPOLITICHE:
Shock petroliferi, guerre, crisi finanziarie, pandemie: a ogni episodio di instabilità, l'oro sale.
- IL DOLLARO AMERICANO:
Più il dollaro si abbassa, più l'oro diventa interessante per gli investitori internazionali.
- ACQUISTI DELLE BANCHE CENTRALI:
Negli ultimi dieci anni le banche centrali sono tornate ad essere acquirenti netti di oro, in particolare Cina, India e Turchia. Si tratta di un sostegno strutturale a lungo termine.

3) Cosa possiamo imparare da questo secolo di metallo dorato?
In un periodo così lungo, l'oro è aumentato di oltre il 27.000% (1 luglio 1925-1 luglio 2025 nel grafico sottostante). Ci sono cinque lezioni principali da trarre da questo periodo:
- L'oro non ha mai perso il suo ruolo di "bene rifugio".
- L'oro non ha mai perso il suo ruolo di bene rifugio.
- Il lungo termine è sempre vincente
- Le banche centrali stanno sostenendo il mercato
- L'oro fa parte di una strategia di gestione patrimoniale

Fonte Trading View, vista semestrale
4) Prospettive e strategia per l'investitore moderno
Comprendere l'evoluzione dell'oro nel corso di un secolo aiuta a orientare la propria strategia di investimento. Come dimostrano le recenti notizie finanziarie, una serie di tendenze rafforzano il potenziale del metallo giallo.
Ecco perché è fondamentale :
- Distribuire gli acquisti in modo da rendere più agevole il prezzo d'ingresso.
- Privilegiare le monete più conosciute (Napoleone, Krugerrand, 20 dollari USA).
- Combinare oro fisico e prodotti finanziari (ETF, certificati) in base al proprio profilo.
- Allocare tra il 5% e il 15% del proprio patrimonio in base alla propria avversione al rischio.
Conclusione
Se guardiamo al prezzo dell'oro nell'ultimo secolo, una cosa è chiara: il metallo giallo non ha mai smesso di svolgere il suo ruolo di ancora finanziaria in un mondo in perenne cambiamento. Decenni di inflazione, crisi valutarie, sconvolgimenti geopolitici e trasformazioni economiche hanno confermato il valore di bene rifugio dell'oro.
La comprensione del prezzo dell'oro nel corso di 100 anni ci aiuta a capire perché esso rimane un elemento essenziale di qualsiasi strategia di gestione patrimoniale. La sua evoluzione riflette la storia economica mondiale e sottolinea la sua capacità unica di proteggere i risparmi in tempi di incertezza.
Investire in oro oggi significa quindi collocare il proprio patrimonio in un quadro che trascende i cicli economici: un orizzonte di lungo termine basato su un bene tangibile, raro e universalmente riconosciuto.
*1 USD ≈ 0,92 EUR (tasso stabile nel 2025)
Da Sébastien Gatel
Laureato in diritto e finanza di mercato, Sébastien ha lavorato per molti anni in istituzioni finanziarie e nella gestione patrimoniale. Allo stesso tempo, interviene su diversi media rivolti a professionisti e privati, analizzando l’attualità finanziaria e semplificando argomenti relativi agli investimenti e ai risparmi.
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